domenica 8 giugno 2014

Tecartherapy vs. Ultrasound for Treatment of Degenerative Pain

A study at the University of Valencia on degenerative neck pain involving 100 patients was randomised into two groups of Tecar and Ultra-sound. It showed a statistically significant pain reduction in the Tecar group at days 1,4,5,6. In addition, there were greater limitations on flexion, extension and cervical rotation in the Ultrasound group. Therefore, there was a greater need for further physiotherapy support in the Ultrasound group as a result often 2 to 3 times greater than the Tecar group.
Study on Pain Relief and Return to Function in Active Athlete Population
A study of 116 active athletes showed a significant reduction in pain and significant improvement in recovery times when compared to standard recovery protocols, as well as significant improvements in return to function.
Tecar vs. TENS in Phantom Limb Pain
A 40 patient study was randomised into 2 groups of 20. Tecar showed immediate reduction in pain especially where VAS was at 10 pre-treatment. VAS is a pain scale, with 10 being the maximum pain and zero no pain. Tecar showed an earlier relief from pain when compared to TENS reaching earlier statistical significance. Tecartherapy has a therapeutic analgesic effect that is more significant and immediate in short term phantom limb pain when compared to TENS.
Tecar Study in a Single Centre across a Range of Pathologies A total of 117 patients were treated using Tecar with the following findings summarised as follows: 35 Osteo-Arthritis patients with 29 out of 35 showing good to excellent functional improvements. 24 Spinal Pathologies with 20 out of 24 showing good to excellent functional improvements. 43 Sciatica patients with 20 asymptomatic post the 5th treatment, a further 7 asymptomatic post the 8th treatment and a further 16 showing pain reduction. 15 Herniated Disc patients with 6/15 asymptomatic post 3 weeks and 4/15 showing slight pain.
Tecar in the Treatment of Chronic Osteo-Arthritis in the Elderly
217 OA patients in an open series over a 4 year period with pain and function as the key measures. 85% showed good to excellent overall results and 62% a significant improvement in patients who had chronic issues and were treated with other forms of electrotherapy.

Tecar. Its main benefits are:
Accelerates reduction in pain compared to other electrotherapies such as ultra-sound. Accelerates the natural healing mechanisms of the body reducing recovery time. Tecar activates the treated area by applying a biocompatible radiant energy which increases the cellular metabolic processes. So by stimulating the innate energy within biological tissues, it activates the body’s natural repair and anti-inflammatory processes.
* To find out further information please see the main Tecar website:




http://www.medicalexpo.com/prod/globus-italia/heat-therapy-units-68605-521968.html
#back #pain #bristol #cheltenham, #home #visit #hanham #parish, 

giovedì 5 giugno 2014

TECARTERAPIA - TECARTHERAPY BRISTOL CHELTENHAM ENGLAND.



La TECARTERAPIA, è una forma di termoterapia endogena che incontra sempre maggiore consenso in campo medico e fisioterapico per la sua straordinaria efficacia nel trattamento di traumi e patologie dell'apparato muscolo-scheletrico.
Benchè la terapia basata sul calore sia conosciuta ed impiegata da molto tempo per il trattamento delle affezioni dolorose articolari e muscolari solo con l'avvento di questa nuova tecnologia, che riesce a generare calore all'interno dei tessuti, si sono fatti sostanziali passi in avanti in termini di efficacia e di risultati.




- aumento della circolazione sanguigna
- stimolazione del drenaggio linfatico
- aumento dell'ossigenazione dei tessuti
- maggior apporto di sostanze nutritizie
- eliminazione rapida di scorie e cataboliti
- accelerazione dei processi rigenerativi
- rilascio di endorfina e riduzione del dolore

INDICAZIONI TERAPEUTICHE
Patologie muscolari : Contratture, Strappi e stiramenti, Contusioni, Edema
Patologie dolorose della colonna : Lombalgie, Dorsalgie, Cervicalgie
Patologie della spalla:  Tendinite e tenosinovite , Tendinopatie inserzionali , Capsulite adesiva
Patologie del gomito : Epicondilite, Epitrocleite, Patologie del polso e della mano , Tendiniti e tenosinoviti , Rizartrosi
Patologie dell'anca : Coxartrosi, Borsite, Pubalgia
Patologie del ginocchio:  Condropatia rotulea, Gonartrosi, Esiti di lesioni traumatiche dei LCA/LCP Distorsioni
Patologie della caviglia e piede :  Esiti di fratture, Distorsioni, Fascite plantare, Tendinite achillea
Riabilitazione post chirurgica

domenica 18 maggio 2014

Alluce valgo

L' alluce valgo è una deformazione dell'articolazione del primo dito del piede, che si sposta verso le altre dita (deviazione laterale dell'alluce a livello dell'articolazione metatarso-falangea), e sviluppa una sporgenza ossea (esostosi della testa metatarsale), provocando dolore, arrossamento, infiammazioni (c.d. borsiti) e talvolta ulcerazioni, rendendo difficile camminare e calzare le scarpe. Le cause della formazione dell' alluce valgo possono essere l'esistenza di una particolare anatomia del piede o di una predisposizione genetica, oppure l’uso di calzature a punta o con tacchi alti.
Oltre al dolore e all’infiammazione cronica, l’alluce valgo comporta lesioni ossee, ulcerazioni e callosità e soprattutto un’alterazione funzionale della dinamica del piede.
Con il tempo, può comportare una vera e propria sindrome posturale:
  • tendenza al ginocchio valgo con dolore della faccetta rotulea interna del ginocchio;
  • rigidità delle anche con limitazione della loro rotazione interna;
  • accentuazione della curva lombare con presenza di lombalgia cronica
Per rallentare il decorso della deformità, si consiglia:
utilizzo di calzature comode e funzionali;
  • evitare il soprappeso;
  • uso di strumenti ortesici utili a ridurre i sintomi di sovraccarico o da attrito tra le dita;
  • trattamenti fisioterapici per ridurre la sintomatologia e trattamenti dinamici che si avvalgono di esercizi attivi che possono attenuare la sintomatologia dolorosa.



mercoledì 14 maggio 2014

Lombalgia, lombosciatalgia

Il dolore Lombare, sia che si tratti di una lombalgia o che si tratti di una lombosciatalgia è sicuramente una delle problematiche più diffuse e che colpisce in qualunque fascia di età. Spesso le cause sono da attribuirsi alla postura sbagliata che ci porta a sovraccaricare alcuni dischi della colonna lombare causando una protrusione o un ernia del disco. La prima reazione del nostro organismo è quella di contrarre la muscolatura limitando il movimento per proteggere il tratto che presenta il problema. Contraendo però la muscolatura e quindi accorciandola, andiamo a comprimere ulteriormente la colonna e in alcuni casi ad aumentare la spinta della protrusione o dell’ernia sul midollo o sulla radice nervosa.

Che si tratti quindi di una lombalgia o di una lombosciatalgia con risentimento lungo il nervo sciatico, il primo approccio deve mirare innanzitutto a disinfiammare e a togliere il dolore allentando la tensione muscolare. Questo trattamento viene inizialmente effettuato con le terapie strumentali.

Negli ultimi anni la tecnologia ha fatto passi da giganti e l’evoluzione della Fisioterapia è stata enorme. Oggi non parliamo più di Tens, Ionoforesi e Infrarossi, o peggio ancora di radar e marconi; queste sono terapie ampiamente superate da macchinari all’avanguardia come la Tecarterapia, che aumenta il flusso sanguigno facendo un ricambio cellulare e scaldando in profondità il muscolo.

A questa, e ad altre terapie d’eccellenza come l’Ipertermia, associamo terapie manuali fatte da professionisti del settore, e quindi non da massaggiatori qualunque o da estetiste, ma da Fisioterapisti esperti che facciano i massaggi, le trazioni lombari e lo stretching, consapevoli dell’attenzione che un ernia del disco, una “sciatica” o una lombalgia richiedono, e soprattutto dei rischi che si corrono facendo un trattamento sbagliato.

Così facendo, nel giro di poche sedute, otteniamo un rilassamento di tutta la muscolatura contratta, una riduzione del dolore lombare e un aumento della mobilità.

Con questo tipo di lavoro prepariamo l’intera muscolatura per essere trattata e allungata con la Ginnastica posturale che,  va a riequilibrare le catene muscolari che determinano le nostre posizioni sia statiche che dinamiche, favorendo la riduzione delle compressioni da ernia del disco e risolvendo in modo efficace e duraturo il mal di schiena lombare o la lombosciatalgia. 

Se avete domande o volete fissare un appuntamento,  non esitate a chiamare o mandarmi un messaggio alla mia pagina Facebook. #romynamenendez #fisioterapista #Bristol #cheltenham 


LA LUMBALGIA


En el artículo de hoy vamos a hablarles de la LUMBALGIA

La lumbalgia es aquel dolor que se produce en la región inferior de la espalda y puedes ser por varias causas:

- Factores mecánicos (llevar cargas pesadas)
- Trabajos repetidos
- Movimientos forzados con tronco inclinado o en rotación
- Traumatismos
- Reumatismo degenerativo
- Hernias o protusiones discales, etc.

Las lesiones pueden ser:

- agudas: el dolor comienza de forma brusca, se extiende hacia las nalgas y cara posterior de las piernas. Suele empeorar con el movimiento y mejorar con el reposo. Normalmente suele ser unilateral.
- crónicas: el dolor empeora de noche o en reposo, produce rigidez matutina, limita los movimientos y produce atrofia muscular.

Para la prevención es imprescindible adoptar una correcta postura en el trabajo y en caso de hacer algún sobreesfuerzo como por ejemplo:
- esfuerzo de flexión: flexionar caderas y rodillas y no la columna lumbar para coger un objeto pesado
- para transportar un objeto pesado: llevarlo lo mas próximo a nuestro tronco, o empujarlo en vez de arrastrarlo.
- en el trabajo de oficina: tener la espalda bien apoyada y el ordenador enfrente, no del lado.

El  tratamiento fisioterapéutico adecuado y completo, dirigido por el medico fisioterapista  consistirá en :

1. Masaje relajante en espalda y miembros inferiors con el fin de aliviar el dolor
2. Postura antilumbalgia durante 15 min.
3. Aplicación de electroterapia: tecarterpia  por su efecto antiinflamatorio
- Tens por bloquear el dolor a nivel medular
- Infrarrojos, como analgésico y relajante
4. Reeducación postural, basculas pélvicas en varias posiciones
5. Ejercicios de auto tracción longitudinal de la columna
6. Potenciación Muscular 
7. Terapia Acuática para lumbalgia (ejercicios y posturas de estiramiento) , chorros de agua, Spa
8. Higiene Postural: cómo llevar pesos, alcanzar un objeto elevado sedestación en el trabajo, asiento del coche, postura para dormir, etc
9. Clase de estiramiento de cadenas musculares
10. Pilates cuando haya desaparecido el dolor.

consejo: vigilar nuestras posturas a lo largo del día, en el trabajo, en el descanso. Pero si aparecen los síntomas de Lumbalgia, no duden en llamarme. Trabajo en  #Bristol  y #cheltenham 

Servicio de fisioterapia: Romyna Menendez #romynamenendez #fisioterapeuta #physiotherapist 

mercoledì 30 aprile 2014

Reducing Knee and Joint Pain



Physical Therapy and Exercise for the Knee


You may be prescribed a number of physical therapy exercises. Physical therapy is simply an exercise program that gently stretches and strengthens specific muscles and joints. The exercises you may perform are gentle, range of motion (stretching) exercises designed to restore movement and strength to your joint and to promote blood flow for healing. Physical therapy, which usually lasts between 4 and 6 weeks, is a very important role in the recovery process. A physical therapist may demonstrate a variety of low-impact exercises designed to increase the strength and mobility of your knee joint. 
A nutritious, well-balanced diet – along with physical activity and refraining from smoking – is the foundation of good health. Eating in this manner helps you maintain your body’s everyday functions, promotes optimal body weight and can assist in disease prevention.

Avoid inflammatory foods

Eating highly processed foods (such as pasta, bread and crackers—especially those containing gluten) creates inflammation in the body. This inflammation then leads to the actual physical pain that you may feel in your knees and joints (the joints are particularly vulnerable to inflammation).
Foods with gluten, trans fats (found in snack foods like chips and pastries) and high sugar (M & Ms®) all cause inflammation. For many people, dairy products are also inflammatory. Eating these types of foods over a long period of time means more and more inflammation within the body and ultimately more pain.

Eat more anti-inflammatory foods

Wild caught salmon, tuna, halibut, walnuts, meats from grass-fed animals, organic eggs from pastured hens, fresh vegetables and fruits have been proven to reduce pain associated with inflammation. Think about how many of these foods you eat on a regular basis. Is your eating plan helping to alleviate your pain or contributing to it?

Take steps to reduce inflammation

There are some simple things you can do to combat the inflammation in your body. At Nutritional Weight & Wellness, we recommend looking at your food choices as a first step. Some people may find additional relief with the help of key supplements.
STEP 1: Eat anti-inflammatory foods
Try the following eating plan, or variations of it, for a week or two and notice how much better you feel.
  • Breakfast—Two organic eggs cooked in two teaspoons of butter, half of a sweet potato and one cup of spinach.
  • Mid-morning snack—Half an apple with two tablespoons of peanut butter and two ounces of nitrate-free deli meat.
  • Lunch—4-6 ounces of grilled salmon, half-cup of wild rice (cooked) and at least one cup of steamed mixed vegetables (such as broccoli, spinach, kale, Brussels sprouts or cauliflower) with two teaspoons of butter.
  • Afternoon snack—Two-ounce chicken leg, two small tangerines and 16 almonds.
  • Dinner—4-6 ounces of grass fed beef (steak or hamburger patty), half-cup of squash, and two cups of green beans sautéed in two teaspoons of coconut oil.
Eating a diet consisting of anti-inflammatory foods (healthy proteins, carbohydrates, and fats) provides the nutrients that are critical for keeping the pain at bay. These foods also help your body build the cartilage and ligaments that support healthy joints.
STEP 2: Try anti-inflammatory supplements
Often, food choices alone are not quite enough to kick joint and knee pain, especially if the body has been in an inflammatory state for an extended period of time. For extra healing, we recommend adding the following supplements:
  • Glucosamine Chondroitin Complex with MSM has been found to reduce inflammation and pain by supporting the growth of cartilage. We recommend a minimum dosage of 1500mg of glucosamine daily.
  • Omega-3, a well-known anti-inflammatory supplement, also helps reduce joint pain. We recommend 3000-4000mg daily.
  • Kaprex, a unique supplement developed by MetagenicsTM is very effective in reducing joint pain because it stops inflammation before it starts. We recommend taking one soft gel with meals, two times per day.

Small steps can make a big difference!


mercoledì 23 aprile 2014

Artrosi all’anca nei pazienti giovani

L’artrosi dell’anca o coxartrosi è una malattia degenerativa dell’articolazione tra il bacino e il femore.
Nel primo stadio della patologia, la cartilagine è ancora presente, ma è meno spessa, nelle ultime fasi sparisce completamente e le ossa “grattano” tra loro durante i movimenti. In questa situazione l’attrito tra le ossa provoca l’infiammazione articolare che è molto dolorosa e limita i movimenti perché si avverte ad ogni passo.
Quali sono le cause dell’artrosi dell’anca?
Non esiste una vera e propria causa della coxartrosi, ma ci sono tanti fattori che favoriscono l’insorgenza di questa patologia:
  • L’età è sicuramente l’aspetto più importante da tenere presente perché nei giovani sani è pressoché inesistente.
  • Le caratteristiche dell’articolazione, infatti la grande mobilità dell’anca la rende più esposta all’usura, inoltre il carico corporeo aumenta la compressione tra le ossa.
  • L’ereditarietà è un altro fattore di rischio perché i pazienti che soffrono di artrosi hanno almeno un genitore con lo stesso disturbo.
  • L’obesità provoca una maggior pressione sulle articolazioni, infatti, generalmente, le persone tra i 50 e i 60 anni con l’artrosi dell’anca sono obese.
  • Le attività fisiche intense o i lavori manuali pesanti possono sovraccaricare l’articolazione e causare un’usura precoce.
  • Le malformazioni anatomiche come il ginocchio valgo o varo possono provocare una cattiva distribuzione del carico con maggior sovraccarico in alcune aree rispetto ad altre.
  • Un calo degli estrogeni può favorire l’insorgenza della patologia, per questo motivo le donne in menopausasviluppano più facilmente la coxartrosi.
  • Un forte trauma che causa una frattura articolare a livello dell’acetabolo o della testa del femore ha come conseguenze: un periodo di immobilità durante il quale la cartilagine riceve meno nutrimento e un aumento della rigidità che causa maggior sovraccarico cartilagineo.
 Quali sono le cure per l’artrosi dell’anca?
  • un paziente troppo sedentario dovrà iniziare una regolare attività fisica;
  • chi svolge lavori pesanti dovrebbe passare a mansioni più leggere;
  • gli obesi dovrebbero iniziare una dieta per calare di peso.
La fisioterapia aiuta a dare più mobilità al paziente, attenua o elimina il dolore, inoltre permette di
Quando la cartilagine è stata completamente consumata e le ossa sfregano tra di loro, l’unica soluzione è l’intervento chirurgico per impiantare una protesi d’anca.
riprendere le attività quotidiane.
Fisioterapia e riabilitazione per l’artrosi dell’anca
La fisioterapia è fondamentale per i pazienti con questo disturbo per garantire un buon risultato. Il trattamento comprende:
In certi casi può essere appropriato recarsi da un podologo (per acquistare dei plantari che correggono difetti d’appoggio) o ad un nutrizionista (per aiutare a ridurre il peso del corpo).
Alcuni sport sono controindicati perché possono peggiorare le condizioni dell’anca, per esempio la corsa.
Medicine e rimedi naturali
I farmaci di prima scelta per l’artrosi dell’anca sono i FANS (antinfiammatori non steroidei) che servono per ridurre il dolore e l’infiammazione.
Oggi, le complicazioni gastrointestinali dall’uso di questi medicinali si sono fortemente ridotte se si assume contemporaneamente un gastro-protettore, cioè un inibitore della pompa protonica (ad es. il misoprostolo).
Utilizzando gli 
inibitori selettivi dell’enzima COX-2, piuttosto che gli altri FANS, diminuiscono le complicazioni gastro-intestinali.

Tra le cure naturali ci sono le infiltrazioni di acido ialuronico nell’articolazione.
Le iniezioni si effettuano sotto la guida ecografica perché l’anca si trova molto in profondità.
Prevenzione:
La dieta è fondamentale per non sovraccaricare l’articolazione, bisogna seguire un alimentazione leggera ed equilibrata per ridurre il peso corporeo.
  

venerdì 28 marzo 2014

Office Chair: How to Reduce #Back Pain?



#physiotherapist #bristol #cheltenham

Bio
My name is Romyna Menendez , I was born in Perù and grew up in Italy where I studied Physiotherapy at the Sapienza University of Rome.
Thanks to my studies in Physiotherapy I learnt various therapy techniques such as: manipulation; how to improve the range of motion; therapeutic massage (i.e., deep tissue massage) and lymphatic drainage. I further specialized in chronic lower back pain, geriatric physiotherapy, the Mezieres method, taping, pre-post spine surgery, tecartherapy, and the Feldenkrais method.
I worked for 8 years at the Israelite Hospital of Rome in the geriatric department where I treated all the conditions associated with advanced age such as osteoporosis, senile dementia, joint replacement, and limited mobility. Moreover, I collaborated for 3 years with the acknowledged Italian Professor of Orthopedics, Dr Giuseppe Costanzo, providing Feldenkrais treatment to his patients. During these years I treated patients of all ages (children, teenagers, adults and seniors) and various professional, athletic, performance, and life sectors, including: business professionals, outdoor enthusiasts, dancers, home makers, skiers, runners, dressage horseback riders, rock climbers and hikers, alternative medicine practitioners.

Feldenkrais therapy
The Feldenkrais method is a neuro-muscular therapy that promotes unprecedented improvements in the efficiency coordination and ease of body movements. It is beneficial for people seeking to improve their general well-being and for people with specific conditions, such as: muscular skeletal problems (e.g., chronic back- and neck pain, sciatica); neuro muscular disorders (e.g., stroke, spinal injury, cerebral palsy); repetitive strain syndrome and stress related to past or present trauma. It also helps to eliminate movement restrictions and aids in effortless breathing.
The Feldenkrais method includes two ways of working with people:
FUNCTIONAL INTEGRATION: a one-to-one approach which uses gentle touch in guiding your movements delicately as you lie or sit.
AWARENESS THROUGH MOVEMENT: a sequence of exercises which are verbally directed by the practitioner and explore by the students on their own.


giovedì 27 marzo 2014

mercoledì 12 marzo 2014

15 Tips for Preventing Osteoporosis #physiotherapist #Bristol

Osteoporosis can be a devastating disease, but the good news is that it’s preventable. Here are some steps you can take to decrease your risk:
Your Diet
  • Drink your milk. Low-fat and skim milk, nonfat yogurt, and reduced-fat cheeses (except cottage cheese) are healthy sources of the calcium you need to build strong bones. Fortified milk products also have the vitamin D needed for proper calcium absorption.
  • Go fish. Canned sardines and salmon, eaten with their bones, are also rich in calcium. Mackerel and other oily fish are rich in vitamin D.
  • Eat greens with gusto. Leafy green vegetables have lots of calcium, plus the potassium and vitamin K you need to block calcium loss from bones. Fill up on broccoli, bok choy, kale, Swiss chard, and turnip greens. Bananas also supply a potassium boost.
  • Don’t overdo protein. High protein intake can raise your excretion of calcium. Limit yourself to the RDA of 50 grams daily for women, 63 grams for men. Many Americans eat twice that much.
  • Limit caffeine. Limit your caffeine intake to the equivalent of three cups of coffee a day, since caffeine causes the body to excrete calcium more readily.
  • Eat your onions. In male rats, those fed one gram of dry onion daily experienced a 20% reduction in the bone breakdown process that can lead to osteoporosis — slightly more than with the drug calcitonin.
Your Exercise Plan
  • Get with the program. A regular program of weight-bearing exercise helps stop further bone loss and may be one of the few ways to build bone as you age. By improving your posture, balance, and flexibility, it also reduces your risk of falls that can break fragile bones. Exercise for at least 30 minutes three times a week. Try walking, running, weight lifting, stair climbing, tennis, or volleyball. Swimming won’t do; your bones and muscles must work against gravity for a bone-building effect.
Medical Options
  • Test your bones. Bone-density tests are the only way to predict your fracture risk and definitively nail down a diagnosis of osteoporosis. All women over 65 should be scanned, as well as younger postmenopausal women with one or more osteoporosis risk factors. Some doctors recommend that women have a baseline scan at menopause. When repeated at intervals of a year or more, the scans can determine your rate of bone loss and help monitor prevention and treatment efforts. Most experts recommend a dual energy X-ray absorptiometry (DEXA) test.
  • Get measured. Ask your doctor to measure your height on an annual basis. A loss of one or two inches is an early sign of undiagnosed vertebral fractures and osteoporosis.
  • Seek treatment. Confer with your doctor about conditions that can threaten bone density and what countermeasures you may need. Conditions include hyperparathyroidism, hyperthyroidism, hypogonadism, certain intestinal and kidney disorders, and certain cancers.
Supplements
  • Choose calcium. Both women and men need 1,000 mg of elemental calcium a day during midlife. The need rises to 1,500 to 2,000 mg daily after menopause in women and after age 65 in men. Most people don’t get enough in their diets, so supplements are recommended. Because the body can absorb only a limited amount of calcium at once, take supplements in two or three doses during the day, preferably with meals. Make sure the supplement contains vitamin D, which facilitates the absorption of calcium.
Lifestyle Factors
  • Quit smoking. Among 80-year-olds, smokers have up to 10% lower bone-mineral density, which translates into twice the risk of spinal fractures and a 50% increase in risk of hip fracture. One in eight hip fractures in women is linked to long-term cigarette use. What’s more, fractures heal slower in smokers, and are more apt to heal improperly.
  • Avoid excessive alcohol. Too much alcohol prevents your body from absorbing calcium properly. Limit yourself to one drink a day for women and two drinks a day for men.
  • Don’t let depression linger. Depression causes your body to produce cortisol, a stress-related hormone that saps minerals from bones. One study showed that women with clinical depression had lower bone densities in their hips and spines. So see a doctor or therapist for treatment.


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